
Soprattutto in fase iniziale, prima di avviare qualsiasi nuovo progetto imprenditoriale, oppure un nuovo business da affiancare ad una società già esistente ed operativa, è fondamentale valutare la fattibilità del business, la sua sostenibilità e la sua redditività; accompagnandolo con una sorta di business plan, andando oltre al semplice documento da fornire alla banca per erogare un finanziamento, è necessario un documento che trasformi in numeri la sostenibilità di ogni idea e progetto imprenditoriale.
È insita nella mentalità e nell’animo dell’imprenditore, la voglia di “intraprendere” e rischiare, e diventa essenziale ridurre il più possibile il margine di errore andando a valutare preventivamente ogni progetto nella sua fattibilità e sostenibilità.
Richiedi una valutazione →Oltre alla valutazione dei progetti imprenditoriali, l’imprenditore ha la necessità di essere seguito ed affiancato anche per singole operazioni: per questo motivo, attraverso le consulenze spot, possono essere valutate singole operazioni commerciali o singole problematiche/imprevisti che caratterizzano la vita di ogni realtà imprenditoriale.
La consulenza spot può coinvolgere sia i clienti che seguo regolarmente con l’assistenza contabile/fiscale, sia imprenditori che sono già seguiti da un altro professionista, ma che abbiano la curiosità e il piacere di sentire anche un’altra “campana”, un’altra voce, che possa scaturire altri ragionamenti e altre idee più sostenibili. In modo tale che tra una tesi euforica dell’imprenditore e l’antitesi del professionista, per sua deformazione professionale più scettico e prudente, si possa arrivare ad una sintesi produttiva e percorribile.
Fissa un appuntamento →Tornando alla parte più “classica”, la valutazione sulla pianificazione e ottimizzazione fiscale dell’azienda è un servizio indispensabile per massimizzare la redditività dell’attività; e nel panorama della fiscalità italiana, nota a tutti per un carico fiscale e un peso della tassazione tra i più alti non solamente a livello europeo, ma nel mondo, le scelte da intraprendere e le modifiche da poter apportare per ottimizzare il carico fiscale, sono molteplici. Modifica della compagine sociale, variazioni del modello di business, crescita/diminuzione del fatturato e/o dell’utile, sono fenomeni che possono impattare in maniera significativa la gestione fiscale di un’impresa. E per questo motivo il mio consiglio, come faccio con i miei clienti, è di monitorarla costantemente per poter ottimizzare i risultati imprenditoriali.
Discutiamone assieme →Cominciando con la valutazione del tuo progetto imprenditoriale, passando per la pianificazione e l’ottimizzazione fiscale, si arriva direttamente all’apertura della partita iva; lo strumento più diffuso per fare il primo step nel mondo del “mettersi in proprio” e dell’attività imprenditoriale è senza dubbio la partita iva con regime forfettario.
Vista l’estrema semplicità di adempimenti contabili e fiscali riservati a questo regime fiscale, una larga parte dei professionisti sottovaluta questo strumento; personalmente ritengo invece che sia uno strumento molto importante per iniziare: è molto economico in termini di adempimenti, velocissimo sia da avviare che da cessare, può svolgersi in parallelo ad altre attività, ed è fiscalmente molto favorevole.
Seguo l’imprenditore fin dall’apertura della sua partita iva forfettaria (solo se ovviamente risulterà il regime fiscale più conveniente per la sua attività e per la sua posizione personale), per quanto riguarda gli adempimenti iniziali e per tutti gli adempimenti obbligatori annuali; e soprattutto quando, grazie alla crescita del fatturato e/o del business, arriverà il momento di valutare il passaggio/evoluzione ad un regime fiscale diverso, come può essere la contabilità semplificata, o la costituzione di una nuova società.
Avvia la tua attività da zero →